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Appuntamento a Bologna il prossimo 15 e 16 giugno con la settima edizione della Conferenza Nazionale delle Associazioni che operano nell'ambito del Diabete in Italia. L'invito a prendere parte all'iniziativa è esteso a tutte le associazioni, attive sul territorio nazionale, che si occupano di questa patologia. Chi fosse interessato a partecipare può preiscriversi mandando una mail a

C'è tempo fino al 30 aprile!

Dal 16 marzo scorso il Comitato di Coordinamento di Diabete Italia è stato in parte modificato.

Marcello Grussu sostituisce Stefano Turra come delegato di ANIAD e Raffaella Sommacal prende il posto di Tiziana Buriola per AGD. Gemma Bearzotti  ricoprirà la carica di Segretario.

Questi i nomi degli attuali membri:

  • AMD - Concetta "Titti" Suraci, Antimo Aiello e Francesco Chiaramonte
  • Diabete Forum - Rita Lidia Stara, Gemma Bearzotti e Stefano Nervo
  • SIEDP - Ivana Rabbone e Dario Iafusco
  • OSDI - Carolina Larocca  e Katja Speese   
  • AGD - Raffaella Sommacal e Giorgio Cesari
  • SIMG - Gerardo Medea
  • ANIAD - Marcello Grussu

La maggior parte delle persone è a conoscenza di quali siano i classici sintomi del diabete: ad esempio l'aumento della sete e della minzione. Per una gran fetta della popolazione, però, altri sintomi che potrebbero essere un campanello d'allarme dellla comparsa del diabete di tipo 2 vengono totalmente trascurati. Qualche esempio? Eccone sei: 

1. Problemi di vista: elevati livelli di glucosio nel sangue possono danneggiare i capillari sanguigni dell'occhio, causando la retinopatia diabetica. Tale patologia è una delle principali cause di perdita della vista. Una diagnosi precoce può fare la differenza

2. Nervi a fior di pelle: formicolio, intorpidimento ai piedi, gambe, mani o braccia possono essere sintomi di diabete non diagnosticato. Alti livelli di glucosio nel sangue possono danneggiare i nervi e i piccoli vasi sanguigni che li irrorano, portando a neuropatie periferiche, con dolori molto forti alle estremità, debolezza e perdita dell'equilibrio

3. Stanchezza: spesso chi non sa di avere il diabete soffre di stanchezza e affaticamento. Ciò è dovuto al cattivo funzionamento dei reni, che non filtrano il sangue come dovrebbero, con inevitabile accumulo di residui, spossatezza generale e l'insorgere di una malattia renale che a volte risulta asintomatica.

4. Dolore al petto: le persone diabetiche hanno un rischio maggiore di avere a che fare con malattie cardiache. Bruciori a livello della bocca dello stomaco, dolori alla spalla, ma anche alla schiena o al collo possono essere sintomi di affaticamento cardiaco, da non sottovalutare e da combattere adottando subito uno stile di vita sano.

5. Disfunzione erettile: alti livelli di glucosio nel sangue possono danneggiare i nervi e i vasi sanguigni che rendono possibile l'erezione maschile. 

6. Problemi di gengive e alito cattivo: alti livelli di glucosio nel sangue possono favorire anche la proliferazione di batteri responsabili della formazione di placca dentaria. Questi possono causare carie, malattie gengivali e alitosi. Una gengivite non curata può trasformarsi in parodontite. Importante in questi casi, oltre alla corretta igiene orale, anche una visita dal dentista per una pulizia profonda. 

 

 

Diabete Italia ha partecipato ad una riunione per la creazione di una Consulta Permanente sui Diritti e Doveri delle persone con diabete.

Il gruppo lavorerà in modo sinergico sui principi di empowerment, advocacy e leadership contenuti nel Manifesto dei diritti e doveri della persona con diabete.

Il Manifesto sarà quindi aggiornato (con il supporto di Medipragma) e in seguito sottoscritto dalle Associazioni Pazienti (il capofila sarà Diabete Italia)

Il Ministero della salute, su proposta di Diabete Italia, ha istituito una cabina di regia sull'implementazione del Piano Nazionale Diabete affidandola a Diabete Italia stessa.

Questa organizzazione dovrà rispondere alla più generica Cabina di Regia per l'implementazione del Piano Nazionale della cronicità, derivato dal PND ma di cui quest'ultimo è una declinazione specifica.

Si tratta di una ottima iniziativa che potrà finalmente stimolare la messa in pratica del PND che, come molti sanno, è un ottimo documento che trova ancora troppo poca applicazione nelle regioni italiane.