Diabete Italia

Prima Conferenza Nazionale sul Diabete

Diabete Italia ha aperto la Giornata Mondiale del Diabete 2011 con un incontro al vertice fra gli attori della assistenza alla persona con diabete: Governo, Parlamento, Regioni, Associazioni e Società Scientifiche. Obiettivo del documento conclusivo: fare assistenza in una logica di rete. Ecco i punti chiave del documento.

Un'assistenza efficace ed efficiente alla persona con diabete richiede una logica nuova. Non è solo questione di investire di più ma di farlo meglio. È quanto emerge dalla Prima Conferenza nazionale sul Diabete che ha messo in luce attuali criticità e promosso il nuovo Documento conclusivo sul diabete.

Le più alte cariche del mondo istituzionale e scientifico si sono riunite, l'8 novembre 2011 nella sala Zuccari del Senato della Repubblica per contribuire a fornire riflessioni e risposte su come arginare la pandemia del diabete.

Alla Prima Conferenza Nazionale sul Diabete, Diabete Italia ha presentato un documento che elenca alcuni punti critici:

  • la formazione delle persone con malattia all’autogestione e alla partecipazione al processo di cura è carente e di conseguenza si riduce la persistenza alla terapia nel tempo;
  • spesso non vi è un uso appropriato delle risorse sanitarie a cui conseguono accessi ai diversi punti di erogazione delle prestazioni;
  • la prevenzione primaria, dimostrata efficace, è di difficile attuazione senza una forte integrazione con gli aspetti sociali;
  • le strutture specialistiche hanno avuto una forte contrazione delle risorse con il rischio di non erogare più prestazioni diverse da quelle del medico di Medicina Generale, riducendo così la capacità di filtro ai ricoveri (in particolare  si rischia di non erogare una assistenza adeguata ai diabetici di tipo 1, alle donne diabetiche gravide e alle persone con diabete in età evolutiva);
  • l’evoluzione dell’organizzazione della Medicina Generale, nella gestione delle malattie croniche e quindi anche il diabete non è ancora adeguata;
  • le banche dati cliniche che descrivono la qualità della cura, non si integrano con le banche dati amministrative-economiche e diventa quindi difficile costruire della azioni diffuse di Clinical Governance;
  • l'integrazione tra i diversi livelli assistenziali è frequentemente lasciata alla buona volontà dei professionistiche e inevitabilmente ne determina nel tempo il fallimento;
  • la drammatica riduzione delle risorse economiche mette a rischio l’innovazione tecnologica e farmacologica in grado di migliorare la qualità della vita e della cura delle persone con diabete”. 

Ecco dunque la nuove azioni concrete presentate oggi nel Documento:

  • affermare la centralità ed empowerment della persona con diabete e dei suoi diritti alla salute, all’accesso all’assistenza e alle terapie innovative;
  • inserire la malattia diabetica tra gli interventi prioritari del Ministero e delle Regioni, come stabilito dal Piano Sanitario Nazionale;
  • recepire da parte del Governo Italiano e della Conferenza Stato-Regioni le raccomandazioni contenute nelle “Conclusioni del Consiglio sulla promozione di stili di vita sani e la prevenzione del diabete di tipo 2” approvate dal Consiglio EPSCO del Parlamento Europeo il 2 giugno 2006 che sottolineano l’esigenza di “procedere all'elaborazione e attuazione di piani quadro, se del caso, per la lotta contro il diabete e/o i suoi fattori determinanti, di una prevenzione basata sulle prove, di una diagnosi precoce e di una gestione basate sulle migliori prassi e comprendenti un sistema di valutazione dotato di obiettivi misurabili per individuare le conseguenze per la salute e l'efficacia in rapporto ai costi, tenendo conto della struttura e della prestazione dei servizi sanitari nei vari Stati membri, delle questioni etiche, giuridiche, culturali e di altra natura nonché delle risorse disponibili”;
  • ridurre il frammentario quadro legislativo sul Diabete, attraverso una puntuale applicazione e rifinanziamento della Legge 115/87, attualizzandola mediante linee guida sulla prevenzione e la gestione del Diabete condivise dalla Conferenza Stato-Regioni;
  • implementare i nuovi LEA che ampliano le prestazioni erogabili alle persone con diabete includendo importanti interventi terapeutici che riguardano la educazione terapeutica e il trattamento delle complicanze, incluso il “piede diabetico”;
  • elaborare una normativa ministeriale di indirizzo riguardante l’assistenza socio-sanitaria ed il supporto terapeutico del bambino e dell’adolescente con diabete in ambito scolastico;
  • ribadire le modalità educative svolte dai Centri Specialistici, visti i requisiti, siano riconosciute adeguatamente dal sistema, analogamente a qualsiasi altra terapia, in modo che si possano avere le risorse sufficienti a realizzarle;
  • promuovere la formazione dei volontari delle circa 300 le Associazioni di Volontariato che si occupano delle persone con diabete a livello nazionale;
  • garantire la assistenza specialistica per i ricoverati attraverso la formalizzazione di una attività intra ospedaliera specifica;
  • costituire un Dipartimento funzionale in ogni ASL, a cui partecipano Associazioni di Volontariato, Diabetologi, MMG, Direzioni Sanitarie del territorio e dell’Ospedale che possano monitorare la qualità dell’assistenza e proporre interventi di miglioramento della qualità di vita della persona con diabete;
  • supportare la Giornata Mondiale del Diabete, come stabilito dalla risoluzione delle Nazioni Unite del 20 dicembre 2006, quale strumento di sensibilizzazione, prevenzione e informazione sul Diabete;
  • sollecitare la promulgazione del Piano Nazionale sul Diabete elaborato dalla Commissione Ministeriale Nazionale sul Diabete;
  • proporre il recepimento formale del “Manifesto dei Diritti della Persona con Diabete” da parte di Governo, Regioni ed Enti Locali quale strumento di riferimento e confronto sul Diabete;
  • inserire il diabete tra le patologie di interesse sanitario che necessitino di un apposito registro di patologia.

Il Documento è stato presentato presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato il 10 novembre.

La Prima Conferenza Nazionale sul diabete che ha ospitato al tavolo dei relatori le più alte cariche istituzionali e del mondo scientifico è un’iniziativa legata alla Giornata Mondiale del Diabete che si celebrerà il prossimo 12 e 13 novembre in più di 400 piazze italiane. Tra i tanti eventi in programma, consultabili sul sito www.giornatamondialedeldiabete.it, particolare rilievo assume il presidio a Piazza San Pietro in occasione dell’Angelus di Papa Benedetto XIII  domenica 13 novembre e il Changing Diabetes Sport Day che si celebrerà al CONI con la premiazione degli atleti diabetici il 14 novembre.


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