Diabete Italia
È il medico, non il farmacista che prescrive l'autocontrollo

Caro Nichi ti scrivo…

Una sciagurata delibera della Regione Puglia toglie al medico la possibilità di prescrivere lo strumento più appropriato per l'autocontrollo della glicemia e delega al farmacista il potere di scegliere strisce, lancette ed aghi, indipendentemente dalle indicazioni contenute nella ricetta o dalle abitudini e preferenze del paziente, sulla base delle sue 'disponibilità di magazzino'.

Su un punto tutte le Società scientifiche e le Associazioni fra persone con diabete sono d'accordo: l'automonitoraggio della glicemia è una parte importante e integrante della terapia della persona con diabete.
Come avviene per i farmaci ad esempio, il team, e preferibilmente il medico deve: scegliere il presidio (per esempio lo strumento e quindi le strisce) più appropriato per quel singolo paziente e istruire la persona a utilizzare quello strumento nel modo migliore.

Un accordo tra Regione Puglia e Federfarma, firmato il 29 giugno, recepito da una delibera il 30 giugno ed entrato in validità il 1° luglio (e poi si dice che la burocrazia è lenta!), cerca di riscrivere le regole del gioco facendo fare molti passi indietro all'assistenza alla persone con diabete, delegando una parte importante dell'iter diagnostico terapeutico al farmacista.

L'accordo fra la Regione e la Associazione di categoria regionale dei titolari di farmacia prevede che specialisti, medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta prescrivano strisce per glicemia, glicosuria e chetoni, lancette, aghi e siringhe nel rispetto delle linee guida regionali e così prosegue testualmente:


"Le farmacie convenzionate acquisiscono la prescrizione su ricetta con riferimento alle quantità e didpensano i prodotti prescritti senza tener conto di eventuali indicazioni dei nomi commerciali di marche o di aziende produttrici. Il farmacista, sulla base delle disponibilità di magazzino, tiene conto delle preferenze espresse dal paziente e assicura la fornitura gratuita del glucometro compatibile con le striscette erogate".


In pratica, è il farmacista convenzionato a decidere se una persona con diabete può continuare a usare lo strumento e le strisce che gli erano state prescritte o se deve cambiarle. Sarà sempre il farmacista a decidere quali aghi, quali pungidito, quali siringhe e quali strisce sono 'appropriate' a un paziente e lo farà sulla base delle 'disponibilità di magazzino' della farmacia. Visto che l'accordo prevede una remunerazione fissa per ciascuna categoria di presidi è lecito pensare che nel magazzino del farmacista si troveranno i presidi che hanno il merito di costare meno (al farmacista).

Vuoi leggere il testo dell'accordo fra Regione Puglia e Federfarma Puglia?

Contro questa delibera sono insorte molte Associazioni fra persone con diabete, AMD e SID che hanno scritto all'Assessore alla Sanità e al Direttore dell’Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità (il funzionario che ha redatto la delibera).

Vuoi leggere una copia della lettera inviata da AMD e SID all'Assessorato alla Salute della Regione Puglia?

Due giorni prima le stesse persone, e il Presidente della Regione Puglia, avevano ricevuto una lettera ufficiale da Diabete Italia nella quale il presidente di Diabete Italia sottolinea "Come questo provvedimento possa generare confusione e rischi tra le persone con diabete" e confida "che provvederete rapidamente a porvi rimedio".

Nella lettera, Diabete Italia sottolinea come la norma definisca "l’autocontrollo delle glicemie di fatto non necessario", considerando "reflettometro e strisce alla stregua di un prodotto da banco che il farmacista può gestire in piena libertà: come dire che l’autocontrollo delle glicemie non rientra nella terapia del diabete".

In realtà "Il diabetologo, nella prescrizione dell’autocontrollo, 'fa' terapia e prescrive lo strumento più appropriato per quella persona con diabete".

La lettera sottolinea anche come la persona con diabete sia educata dal team diabetologico ad usare un determinato strumento: "Qualora questo strumento venga sostituito in farmacia, si vanifica l’impegno educativo del team specialistico e si corre il rischio di errori terapeutici che possono portare il paziente in pronto soccorso o a curarsi male in quanto i risultati delle glicemie non sono attendibili".
Il farmacista sarà in grado, avrà il tempo e la voglia di svolgere questa attività di fornazione all'uso intendendo per 'uso', non solo l’addestramento tecnico, specifico per il singolo strumento, ma anche l’utilizzo più propriamente medico, la razionale distribuzione quotidiana delle valutazioni, specifica per il singolo paziente, e l’interpretazione dei risultati? Quasi sicuramente non ne ha la competenza e, molto probabilmente, nemmeno la possibilità. Sicuramente non è tenuto a farlo.

"L’autocontrollo delle glicemie rappresenta un punto di incontro, di discussione clinica e terapeutica tra medico diabetologo e persona con diabete: un processo complesso come è quello della gestione di una patologia cronica quale è il diabete mellito non può che basarsi sull’educazione terapeutica, atto medico indispensabile al corretto impiego delle risorse, incluse quelle relative all’autocontrollo" conclude la lettera di Diabete Italia.

Vuoi leggere una copia della lettera di Diabete Italia?


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