In Italia eravamo distratti dal cambio di governo e dall'andamento del debito pubblico. Ma nel periodo tra settembre 2011 alla primavera 2012 si è aperto un fronte diplomatico e politico mondiale di grandissimo interesse per le persone che hanno a cuore l'assistenza alle persone con diabete.

Rispondendo a una forte pressione della International Diabetes Federation sia le Nazioni Unite, sia l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dedicato la loro assemblea alla lotta alle malattie non trasmissibili.
Il diabete figura ai primi posti nell'elenco di queste patologie (definite in inglese NCD, sigla di Non-communicable diseases) insieme ai problemi cardiovascolari e ai tumori.
L'ONU ha invitato i governi a mettere al primo posto questo tema non solo nella loro politica sanitaria ma in tutte le loro scelte strategiche (educazione, urbanistica, legislazione sui prodotti alimentari per fare solo degli esempi).
L'ONU e l'OMS stanno giungendo alla conclusione che non vi potrà essere sviluppo sociale ed economico né nei Paesi 'emergenti', né nei Paesi avanzati se non si limita l'impatto delle malattie croniche. Il costo umano, sociale ed economico delle morti, delle invalidità, della minore produttività determinato da una malattia cronica mal curata rischia di spazzare via i vantaggi di ogni progresso.
Diabete Italia ritiene che sia necessario tenere presente questo aspetto doppiamente 'globale' in ogni attività sua e, probabilmente, delle Associazioni fra persone con diabete e delle Società scientifiche.
Diabete Italia appoggia senza riserve l'operato della International Diabetes Federation che è divenuta protagonista e fonte di stimoli e di analisi livello globale in questo dibattito.
Diabete Italia intende quindi informare i suoi soci e tutte le persone interessate alla assistenza alla persona con diabete con questa sezione speciale del proprio sito.
Ulteriori attività potranno essere prese in considerazione nel corso dei prossimi mesi a livello di approfondimento e formazione, a livello di sensibilizzazione degli interlocutori politici e attraverso una partecipazione diretta al dibattito in corso nel mondo.