Autocontrollo e terapia

Tra tutte le cose che possono succedere a una certa età il diabete 'alimentare' non è poi così importante.

Falso. A una certa età (dopo i 40 anni) la causa di morte e invalidità principale sono ictus e infarti. E il diabete anche quello di tipo 2 (cosiddetto 'alimentare' o 'dell'anziano' è un fattore di rischio potentissimo per infarti o ictus. Chi ha il diabete e non lo controlla ha lo stesso rischio di avere un infarto di una persona eguale per età sesso e peso che ha già subito un infarto. È imperativo quindi curare il diabete per ridurre il rischio e vivere più a lungo. Fra l'altro gli stili di vita consigliati per curare il diabete sono sicuramente efficaci nel ridurre la pressione alta, l'eccesso di coagulazione e perfino per ridurre il rischio di sviluppare diversi tipi di tumore.
 

Il diabete di tipo 1 invece è una malattia gravissima una delle cose peggiori che possono succedere a un bambino o a un ragazzo.

Qualunque problema di salute cronico è serio soprattutto se esordisce in giovane età. Si sono fatti però passi da gigante e oggi a un bambino o un ragazzo con diabete di tipo 1 si può promettere una durata e qualità della vita sovrapponibile a quella dei suoi coetanei senza diabete. Oggi tenere sotto controllo il diabete richiede una attenzione costante è vero e una terapia a vita. Ma i sacrifici sono ridotti al minimo.
 

Se prendo i farmaci posso anche non seguire i consigli del medico su alimentazione ed esercizio fisico.

Falso. La grandissima parte del risultato è data dalle abitudini di vita. Se si rimane sedentari e si mangia troppo e male i farmaci possono fare molto poco.
 

Quando si arriva all'insulina vuol dire che non c'è più niente da fare.

Falso. L'insulina è il miglior farmaco per il diabete. Non essendo un farmaco ma la copia perfetta dell'ormone che l'organismo non produce più non ha effetti collaterali e può essere dosato con molta precisione. Decenni fa, è vero, i medici preferivano usarlo come terapia di ultima istanza. Oggi al contrario si pensa di usarlo magari per brevi periodi perfino all'inizio del diabete. Questo perché oggi le insuline sono più facili da assumere, più sicure e compatibili con una vita attiva. Sono insomma in molti casi la terapia di riferimento.

 


Redatti a scopo divulgativo e verificati da un team di Specialisti, questi testi rappresentano un primo orientamento per chi vuole sapere di più sul diabete. Non possono essere utilizzati come una indicazione medica. Non rappresentano, inoltre, una posizione ufficiale di Diabete Italia (che non ha titolo per farlo) né delle Società Scientifiche o Associazioni fra persone con diabete che la compongono.
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