Le complicanze macrovascolari

Nei casi più gravi queste complicanze possono avere esiti molto seri. Tuttavia l'attenzione dei medici in questi ultimi anni si è orientata soprattutto sul ruolo del diabete come fattore di rischio cardiovascolare. In pratica il diabete - soprattutto se non tenuto sotto controllo - favorendo il processo di ostruzione delle arterie moltiplica il rischio di sviluppare ictus o infarti. Una persona con diabete corre lo stesso rischio di avere un infarto di una persona identica per età, sesso e peso, che ha già avuto un infarto.

È importante notare che - mentre occorrono molti anni, più spesso decenni, perché una persona con diabete sviluppi le conseguenze più serie di una complicanza 'microvascolare' (per esempio perché sviluppi problemi alla vista o nella sensibilità al piede), il rischio cardiovascolare aumenta fin dal primo giorno di diabete, anzi da prima perché le fasi di moderata alterazione della glicemia comunemente definite 'pre-diabete' sono già sufficienti per aumentare il rischio di infarti e ictus in modo sensibile.

Il diabete quindi fa male al cuore e al cervello.

 


Redatti a scopo divulgativo e verificati da un team di Specialisti, questi testi rappresentano un primo orientamento per chi vuole sapere di più sul diabete. Non possono essere utilizzati come una indicazione medica. Non rappresentano, inoltre, una posizione ufficiale di Diabete Italia (che non ha titolo per farlo) né delle Società Scientifiche o Associazioni fra persone con diabete che la compongono.
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