10 domande sulla patente

Questo testo è stato redatto con l'aiuto di Rossella Iannarelli e di Annunziata Lapolla che hanno partecipato rispettivamente come delegata AMD e come delegata SID al tavolo tecnico interministeriale per il recepimento della normativa UE.

Segnaliamo al riguardo per approfondire:

Cosa è successo esattamente?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recepito con il Decreto Ministeriale del 30 novembre apparso sulla Gazzetta Ufficiale N. 301 del 27 Dicembre 2010, la direttiva dell'Unione Europea 2009/112/CE. La normativa è entrata in vigore l'11 gennaio 2011.

Ma non era appena stata cambiata?
Sì, la legislazione italiana in materia era stata modificata pochi anni fa con le Linee guida del maggio 2006 ed era, di fatto, entrata da poco a pieno regime. Ma l'Italia non aveva altra scelta che recepire la norma europea. C'è qualche differenza rispetto alla normativa precedente, ma solo in misura limitata. Il fatto è che, come abbiamo visto in passato, l'applicazione della norma avviene spesso in senso restrittivo.

Cosa possono fare le persone con diabete?
È necessario che le Associazioni, le persone con diabete e le persone sensibili ai diritti del cittadino siano documentate sui contorni reali della questione e, forti di questa informazione, rivendichino in ogni sede amministrativa il rispetto dei diritti e l'applicazione fedele della normativa, senza abusi.

Cosa devono fare i Diabetologi?
Concentrarsi sul loro ruolo nei confronti del paziente, garantendo i suoi diritti e sconsigliando alle autorità amministrative la presa di decisioni o la creazione di iter e procedure che potrebbero risultare in contrasto con la corretta lettura del Decreto

Bene, guardiamo il Decreto allora, quali sono i punti 'caldi'?
I problemi principali del recente Decreto sono essenzialmente due: la durata della validità della patente e la segnalazione delle ipoglicemie gravi e ricorrenti e delle eventuali modifiche di terapia ipoglicemizzante.

Parliamo della validità della patente. Al massimo 5 anni per tutti?
La durata della validità della patente si abbassa a non più di 5 anni, anche per chi ha meno di 50 anni, per le patenti A, B, BE, e a non più di 3 anni per le patenti C, D, DE ma questo avviene solo per i pazienti in terapia con insulina o con farmaci insulinostimolanti (che possono indurre ipoglicemie gravi). Per farmaci insulinostimolanti o secretagoghi s’intendono sulfaniluree e glinidi.

E i pazienti in terapia con altri farmaci o che seguono il loro diabete solo con la dieta e l'esercizio fisico?
Per loro il limite massimo di durata può essere fissato secondo i normali limiti di legge previsti in relazione all'età, e quindi anche per 10 anni. Ricordiamoci: il diabete in sé non è un rischio sulla strada.

Parliamo della segnalazione.
Il testo del Decreto al riguardo è poco chiaro. Nell'ultima bozza redatta dalla Commissione interministeriale era previsto che le segnalazioni all’Ufficio della Motorizzazione Civile delle ipoglicemie o delle modifiche di terapia ipoglicemizzante fossero a carico del "candidato/conducente con diabete", ma nel Decreto del Ministero Trasporti la dizione "candidato/conducente con diabete" è scomparsa, così come non sono stati ricompresi nel Decreto i modelli di certificato diabetologico che erano stati preparati dalla Commissione per inviare il paziente al medico monocratico con funzioni medico-legali per le patenti A, B, BE, e per "accompagnare" il paziente in Commissione Medico Legale per le patenti C, D, DE.

E allora?
Il Ministero della Salute, ritenendo che le segnalazioni debbano essere fatte dal paziente anche su input del Ministero Trasporti, ha redatto delle Linee-Guida applicative del Decreto che comprendono i modelli di certificato diabetologico. Le Linee guida chiariscono chi debba fare le segnalazioni e, per una maggiore tranquillità del diabetologo, prevedono anche dei moduli, con i riferimenti normativi, che il diabetologo consegnerà al paziente insieme al certificato diabetologico, con l'invito a segnalare quanto previsto dal Decreto.

Quindi queste Linee guida dovrebbero risolvere tutto. Ma dove sono?
Sì, le Linee guida dovrebbero risolvere i dubbi delle persone con diabete, e soprattutto dei Diabetologi. Le Linee guida sono attualmente al vaglio del Consiglio Superiore di Sanità. Nelle more della loro divulgazione sarebbe consigliabile evitare di emanare norme locali che a breve potrebbero risultare non in perfetta concordanza con quanto riportato nelle Linee guida del Ministero della Salute.

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