Diritto all'assistenza

Inquadramento specialistico

Gli Standard di cura redatti dalle Associazioni scientifiche della Diabetologia italiana sottolineano come la persona con diabete di tipo 2 debba essere avviata tempestivamente e comunque - quale che appaia il suo grado di scompenso - a una visita specialistica al fine di inquadrare la sua situazione sotto il profilo metabolico e non (cardiovascolare, nefrologico etc). AMD con il progetto Subito ha preso atto degli studi che confermano come un intervento precoce adeguato migliori sotto ogni profilo le prospettive di salute a lungo termine del paziente.

Per saperne di più sul Progetto Subito.

 

Percorsi appropriati

Le persone con diabete sono sempre di più, le risorse specialistiche rimangono se va bene le stesse. I Servizi specialistici di Diabetologia sono quindi sempre più affollati e l'intervallo fra una visita e l'altra si allunga.

La persona con diabete ha diritto alla migliore assistenza ma non è detto che questa coicida per forza con un intensificarsi delle visite specialistiche. Diritto alla migliore assistenza significa diritto a un percorso diagnostico terapeutico che veda alternarsi momenti di intervento che possono esser erogati solo dal Team specialistico e un calendario più fitto di incontri con Medici e Pediatri 'di base' che operino in piena sintonia con lo Specialista.

 

Screening

Vanno invece presidiati gli intervalli fra le visite e i test necessari per tenere sotto controllo l'eventuale insorgere o l'avanzamento delle complicanze. Esistono al riguardo Linee guida validate a livello internazionale. La persona con diabete ha diritto a ottenere l'accesso a questi test, anche senza farsi parte attiva per prenotarli, e a una rapida e diretta comunicazione dei risultati allo Specialista.

 

Accesso a farmaci e presidi

Tagli acritici alla tipologia o al numero di presidi o di farmaci prescrivibili pur dando un sollievo di breve termine ai bilanci, possono ledere il diritto della persona con diabete alla migliore assistenza. Le Società Scientifiche e le Associazioni presidiano questo aspetto stimolando il Sistema sanitario a esercitare i suoi diritti di compratore unico di farmaci e presidi senza ridurre la possibilità di vedersi prescritto il tipo di terapia o lo schema di autocontrollo più adatto. E' però responsabilità della persona con diabete trarre il meglio dalle risorse che il Servizio sanitario gli mette a disposizione.

 

Continuità assistenziale

La persona con diabete non ha solo il diabete. Come tutti (e per certi aspetti più di altri) può ammalarsi o aver bisogno di cure ospedaliere o interventi legati ad altre patologie. La persona con diabete in Ospedale, al Pronto Soccorso o in RSA ha diritto a ottenere assistenza da parte di personale medico e infermeristico in grado di seguire gli aspetti specifici del diabete.

 

Passaggio dal Centro Pediatrico a quello degli adulti

Continuità assistenziale significa che la persona con diabete ha diritto a chiedere che le varie strutture che seguono la sua salute dialoghino fra di loro. Un caso particolare è il passaggio dal Centro Pediatrico a quello degli Adulti. Le Associazioni far persone con diabete e le Società Scientifiche hanno attivato esperimenti e protocolli che mirano a uno scambio di informazioni e a modalità di passaggio anche psicologicamente sostenibili fra una tipologia e l'altra di assistenza.

Associazione Medici Diabetologi OSDI SID SIEDP ISPED Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica SIMG AGD AID - Sito dell'Associazione Italiana Diabetici Diabete Forum - Giovani e adulti uniti per il diabete FAND - ASSOCIAZIONE ITALIANA DIABETICI