La scuola ha un ruolo molto importante nello sviluppo del processo di autonomia dell’alunno: sia in generale, sia nei confronti del diabete. In gioco c’e` l’intero sviluppo dell’alunno e il suo processo di adattamento al diabete. La scuola rappresenta l’intero mondo degli adulti e dei coetanei e` il mondo ‘esterno’ con il quale il bambino (o il ragazzo) dovra` confrontarsi. Questo è vero per tutti e quindi anche per il bambino e ragazzo con diabete.
Non discriminazione
La prima esigenza è la non discriminazione. La scuola deve accogliere l’alunno con diabete con attenzione ma senza far percepire un atteggiamento di particolare protezione e senza assegnargli privilegi particolari.
Sicurezza
La seconda esigenza è la sicurezza. La scuola deve garantire all’alunno con diabete di poter vivere in un ambiente scolastico sicuro, evitando di subire i problemi fisici e psicologici, che potrebbero derivare da una gestione non adeguata della malattia. Trattandosi di scuola dell’obbligo, la scuola deve assicurare all’alunno con diabete, come del resto a tutti gli altri, la possibilita` di partecipare in sicurezza a tutte le attivita` scolastiche.
Conoscenza
Far valere questi diritti non è facile. La famiglia ha diritto a chiedere alla scuola di agire affinchè gli insegnanti più a contatto con il figlio abbiano le conoscenze necessarie. Se c’e` informazione, se c’e` scambio di conoscenze fra docenti, genitori e medici, la tensione e l’ansia si riducono e si trova il modo di risolvere e ridimensionare gli eventuali problemi che possono insorgere, dando fiducia e sicurezza al bambino.