Le prospettive

Da un’approfondita riflessione su questa esperienza, tuttora in corso e con crescenti risultati, sono nate delle considerazioni che ispirano l'azione e l'assetto attuale e futuro di Diabete Italia:

  1. Il tessuto di Associazioni fra persone con diabete è una ricchezza inestimabile. In parte è già una realtà, in parte è ancora da sviluppare. Le Associazioni del Volontariato possono trarre grande vantaggio da un dialogo più fitto fra di loro, dal dibattito e da un flusso di informazioni più puntuale, superando divisioni che spesso non hanno ragione di esistere e impediscono l’azione comune.
     
  2. Gli eventi della Giornata Mondiale del Diabete vedono quasi sempre all'opera non solo Diabetologi e persone con diabete ma anche infermieri professionali e dietisti. Rispecchiando la realtà dei Team anche l'azione di Diabete Italia deve coinvolgere sempre di più tutte le Società scientifiche della Diabetologia.
     
  3. Il dialogo con le Istituzioni nazionali è importantissimo, ma quasi tutte le decisioni chiave in materia di assistenza alla persona con diabete non sono prese a livello nazionale nè a livello di ASL o di Distretto ma dalle Regioni e dalle Province Autonome.
     
  4. I Media sono interessati a trattare il tema Diabete ma, sottoposti a mille input dalle fonti più diverse, sono disorientati dalla mancanza di interlocutori 'di riferimento'. Manca loro qualcuno che possa parlare a nome di tutte le persone che hanno a cuore l'assistenza alla persona con diabete.

In questa fase della sua storia Diabete Italia ha impostato un’ampia azione di miglioramento che nasce proprio dall'analisi della sua esperienza. Eccone, in ordine sparso, i punti principali.

Associazioni: diverse 'sigle' nazionali, molte delle quali coordinano decine di Associazioni a livello locale sono entrate a far parte di Diabete Italia e ai loro rappresentanti sono stati affidati ruoli di grande importanza (fra cui la prossima Presidenza). Si tratta di Associazioni fra persone con diabete e fra genitori o giovani persone con diabete, a superamento di un primo steccato. Si è svolta a Riccione l' 8 ottobre 2011 la prima Conferenza nazionale del Volontariato che ha visto la partecipazione inattesa di 150 persone provenienti da 120 sodalizi, 31 dei quali hanno preso la parola dando vita a un dibattito che proseguirà sia on-line sia attraverso altri incontri.

Società Scientifiche: sono socie di Diabete Italia e rappresentate nel Comitato di Coordinamento non solo SID e AMD ma anche le Società scientifiche della Diabetologia Pediatrica (SIEDP), degli infermieri in diabetologia (OSDI) e dei Podologi (SIPO).

Istituzioni Nazionali: Diabete Italia prosegue nel dialogo con le istituzioni nazionali e collabora con gli ambiti che si sono venuti a creare a livello nazionale.

Regioni: Diabete Italia appoggia con forza la creazione a livello regionale di un reale coordinamento fra le Associazioni e auspica che queste collaborino, nella necessaria distinzione di ruoli, con le articolazioni regionali delle Società scientifiche in modo da esercitare un’azione di informazione, di stimolo e di controllo nei confronti della Regione. Come osservatori di questo processo Diabete Italia nominerà i referenti regionali.

Media: Diabete Italia ha potenziato il suo sito che è divenuto uno strumento di primo orientamento per le persone con diabete, un punto di riferimento operativo per i media e soprattutto uno strumento condiviso dalle Associazioni che possono attraverso questo sito far conoscere le loro attività, discutere fra di loro e essere inseriti in flussi di informazione.

Queste le direzioni di lavoro già impostate. Altre dovranno essere valutate sia per estendere la rete di contatti con tutti i protagonisti e gli attori dei percorsi di cura e di assistenza, sia con l'obiettivo di dare basi solide alla operatività di Diabete Italia.

Sicuramente possiamo contare su un ottimo 'avviamento' come lo chiamano gli economisti. Abbiamo ereditato l'immagine e il capitale di esperienza dei Presidenti e dei Comitati di Coordinamento che ci hanno preceduto. La fase di ampliamento – vissuta non senza difficoltà – è in corso. Qualcuno dice che Diabete Italia sarà o dovrà essere l'equivalente italiano dell’International Diabetes Federation. Il paragone mi onora tanto che non sto a sottolineare, enumerando, le differenze non solo quantitative che esistono fra noi e la prestigiosa istituzione internazionale. Sottolineo però che Diabete Italia non è l'imitazione in piccolo di una grande istituzione. È un processo fatto di persone e di idee che si è sviluppato nel tempo capitalizzando su quello che è stato fatto di positivo e sugli errori compiuti. Un vero circolo di miglioramento simile a quello che mettiamo in atto ogni giorno come Team e che proponiamo alle persone con diabete.

Associazione Medici Diabetologi OSDI SID SIEDP ISPED Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica SIPo SIMG AGD Diabete Forum - Giovani e adulti uniti per il diabete AID - Sito dell'Associazione Italiana Diabetici