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Applicazioni dei nuovi LEA: il Ministero chiarisce i ‘dubbi’ interpretativi riportati da Diabete Italia

Diabete Italia chiede chiarezza per superare ostacoli che creano nuove differenze nell’accesso alle cure e il Ministero della Salute risponde in modo favorevole alle istanze delle persone con Diabete.

L’applicazione dei nuovi LEA non è omogenea in tutte le Regioni. Già in aprile Diabete Italia aveva reso note le resistenze di alcune Regioni secondo le quali per applicare le nuove tabelle di esenzione occorreva non solo il nuovo Nomenclatore (ancora da pubblicare) ma anche un atto di recepimento ufficiale da parte delle Regioni. «A quanto risulta a Diabete Italia solo alcune Regioni hanno provveduto in tal senso, e di conseguenza si registrano difficoltà per le persone con diabete», afferma il Vice Presidente di Diabete Italia Concetta Suraci, «in realtà i nuovi Lea sono contenuti in un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quindi dovrebbero essere in vigore dal giorno seguente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale».

Per avere chiarimenti in tal senso il 30 maggio Diabete Italia ha scritto alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute segnalando il rischio che diverse interpretazioni a livello “amministrativo” da parte delle varie Regioni o ASL possano vanificare il senso stesso dei LEA e creare inique differenze nell’accesso alle cure fra persone che risiedono in regioni o province diverse.

Precisamente Diabete Italia ha chiesto al Ministero:

  • Se è necessario l’atto formale di recepimento o è sufficiente l’adeguamento dei sistemi regionali di prenotazione/erogazione.
  • Se debbano essere considerate ‘visite di controllo’ o ‘prime visite’ le visite di primo accesso del paziente già in possesso di codice di esenzione per patologia (013) presso una struttura diversa dalla abituale (diversa regione, ma anche diverso centro, come per esempio per il passaggio dal centro pediatrico a quello dell’adulto, oppure quelle rese necessarie da una riacutizzazione o dalla comparsa di una complicazione connessa alla patologia di base ad esempio per scompenso metabolico nel paziente diabetico in gestione integrata). Se si tratta di prima visita non sono in esenzione ed il paziente deve pagare il ticket come avviene in alcune regioni.

Il Ministero, nella persona del Direttore Generale della Programmazione Sanitaria dr. Andrea Urbani ha risposto alla lettera di Diabete Italia in maniera esaustiva e favorevole ai bisogni delle persone con diabete, come si evince dalla lettera allegata. In particolate il Ministero ha chiarito che

  • Le prestazioni presenti nell’allegato 8 bis (allegato), come ad esempio la creatinina e la terapia educazionale, rientrano tra le prestazioni esenti senza ulteriori vincoli normativi; per le prestazioni di nuovo riconoscimento (ad esempio OCT, monitoraggio continuo della glicemia come da allegato 8) bisognerà aspettare il nuovo tariffario
  • Per le visite specialistiche (diabetologiche, ma anche quelle per il monitoraggio delle complicanze come visita cardiologica, nefrologica, oculistica) anche se “primo accesso” vanno considerate di controllo e quindi in esenzione.

Diabete Italia ringrazia la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute per la risposta esaustiva e tempestiva a favore delle persone con diabete e invita le Associazioni fra persone con diabete e gli altri stakeholder a tenere conto di questo importante documento nel loro dialogo con i decisori amministrativi.

Scarica la lettera di Diabete Italia al Ministero della Salute
Scarica la risposta del Ministero
Scarica l’allegato 8 bis del DPCM

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